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 La rivoluzione francese

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Stefy1957
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MessaggioTitolo: La rivoluzione francese   La rivoluzione francese Empty2020-06-06, 18:23

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La rivoluzione francese (La révolution française) è una miniserie televisiva colossal del 1989 diretta da Robert Enrico e Richard T. Heffron, realizzata in occasione del bicentenario della Rivoluzione francese. divisa in due parti, Les Années Lumière diretta da Enrico, Les Années Terribles diretta da Heffron.

Trama 


Il 14 luglio i parigini assaltano la Bastiglia, e la rivoluzione ha inizio. Il Re si reca quindi a Parigi, dove riconosce la sovranità del popolo e la Guardia nazionale francese, con a capo il generale La Fayette. Sotto la spinta degli avvenimenti, l'Assemblea Nazionale crea una costituzione, chiamata la Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino, con l'abolizione di tutti i privilegi feudali. Luigi XVI non riconosce la nuova costituzione, e il popolo, furibondo, marcia su Versailles, costringendo la famiglia reale a trasferirsi a Parigi. Quella che si profila è una Monarchia costituzionale, che viene sostenuta a gran voce dal conte Mirabeau, che si era schierato con i rivoluzionari. Il Re non si sente sicuro a Parigi, e in segreto tenta la fuga con la famiglia oltre i confini francesi, dove le monarchie straniere sono disposte ad aiutarlo. Ma a Varennes viene riconosciuto e arrestato, e immediatamente riaccompagnato nella capitale. Il popolo si sente tradito dai reali, la monarchia vacilla sempre più. Nasce l'Assemblea Legislativa, con il gruppo politico dei girondini in maggioranza, di tendenza democratica e moderata. Il girondino Brissot, favorevole ad una guerra contro gli eserciti monarchici, entra in contrasto con Robespierre, che rifiuta il conflitto. Il 20 aprile 1792 la Francia dichiara guerra all'imperatore d' Austria, il 20 giugno la folla invade il palazzo del Re, per protestare all'opposizione del monarca su tre importanti decreti. Il Re è costretto a indossare il berretto frigio dei rivoluzionari e si mostra al popolo insieme alla regina, dal balcone del palazzo. La situazione si fa sempre più tesa, il 10 agosto i parigini assaltano le guardie del Re, e la famiglia reale viene definitivamente confinata. Danton instaura il Comune Insurrezionale, mentre il rivoluzionario Marat spinge i parigini alla violenza, che nel settembre del 1792 uccidono brutalmente centinaia di prigionieri, reclusi nelle carceri di Parigi. Intanto la guerra prosegue, e l'esercito francese ottiene un'importante vittoria a Valmy, il 20 settembre. Il giorno successivo viene dichiarata decaduta la monarchia, e si instaura la repubblica. Con essa nasce la Convenzione Nazionale, dove subito viene condotto il Re per essere messo sotto processo. Il giovane Saint-Just è tra coloro che chiedono la condanna a morte del sovrano, ma non tutti sono d'accordo : Danton e Desmoulins inizialmente non lo trovano utile, ma poi, confrontandosi con Robespierre, votano per l'esecuzione del Re, che avviene il 21 gennaio del 1793 tramite ghigliottina. I girondini vengono allontanati dalla scena politica, e prendono il potere i membri del Club dei Giacobini, con il leader Robespierre, che insieme a Danton crea un tribunale rivoluzionario, a difesa della repubblica. Lo scontro tra i giacobini più accesi e i girondini, ormai in minoranza, entra nel vivo. Sono proprio i giacobini che prendono le redini del governo rivoluzionario, adottando misure repressive nei confronti dei moderati. Il 13 luglio una giovane con simpatie monarchiche, Charlotte Corday, uccide Marat nella sua abitazione. Le misure adottate dai giacobini si fanno più dure, anche la regina Maria Antonietta viene messa a processo e decapitata. Robespierre è sempre più convinto che sia necessario eliminare chiunque sia sospettato di tramare contro il governo : il Regno del Terrore è iniziato. Il Comitato di Salute Pubblica, di cui è leader Robespierre, fa mettere a morte, attraverso il tribunale rivoluzionario, tutti i deputati girondini. Nascono però, nella Convenzione, delle correnti che si oppongono al regime di terrore : da un lato gli arrabbiati, con a capo il giornalista Hébert, dall'altra gli indulgenti, tra i quali ci sono due vecchi amici di Robespierre: Danton e Desmoulins. Per primo viene arrestato e messo a morte Hébert e i suoi sostenitori, successivamente vengono arrestati anche gli indulgenti, dopo numerosi avvertimenti. Di fronte al tribunale rivoluzionario Danton dimostra un grande coraggio, e trova approvazione tra la folla, ma Robespierre e Saint-Just, con una falsa testimonianza, vincono il processo. Anche Danton e Desmoulins vengono quindi ghigliottinati. Il governo giacobino si è trasformato ormai in una crudele dittatura, con processi sommari ed esecuzioni continue in nome delle virtù repubblicane. Il 27 luglio 1794 all'interno della Convenzione, dopo che Robespierre ha tenuto un discorso, i deputati lo dichiarano fuorilegge ed emettono un mandato di arresto con l'accusa di tirannia. Robespierre, Saint-Just e i membri del Comitato, ormai isolati, si nascondono all'interno dell'Hôtel de Ville con un manipolo di uomini armati a loro difesa, ma vengono stanati e condannati a morte. Verranno ghigliottinati il giorno successivo. «Noi abbiamo spezzato la tirannia del privilegio, abbiamo posto fine ad antiche ingiustizie, cancellato titoli e poteri ai quali nessun uomo aveva diritto. Abbiamo posto fine alle assegnazioni per censo e per nascita, delle più alte e prestigiose ambite cariche dello stato, della chiesa e dell'esercito, in ogni singolo distretto tributario di questo nostro grande corpo politico, lo stato di Francia. Ed abbiamo dichiarato che su questa terra il più umile tra gli uomini è uguale al più illustre. La libertà, che noi abbiamo conquistato, l'abbiamo data a chi era schiavo e la lasciamo al mondo in eredità affinché moltiplichi ed alimenti le speranze che abbiamo generato. Questo è più di una grande vittoria in battaglia, più di tutte le spade, dei cannoni e di tutti i reggimenti di cavalleria d'Europa! È un'ispirazione per il sogno comune a tutti gli uomini di qualsiasi paese, una fame di libertà che non potrà più essere ignorata. Le nostre vite non sono state sprecate al suo servizio.»


Interpreti e personaggi


Andrzej Seweryn: Maximilien de Robespierre
Klaus Maria Brandauer: Georges Jacques Danton
Vittorio Mezzogiorno: Jean-Paul Marat
Jean-François Balmer: Luigi XVI
Jane Seymour: Maria Antonietta d'Austria
François Cluzet: Camille Desmoulins
Christopher Thompson: Louis Antoine de Saint-Just
Georges Corraface: Jacques-René Hébert
Sam Neill: Marchese de La Fayette
Raymond Gérôme: Jacques Necker
Philippine Leroy-Beaulieu: Charlotte Corday
Peter Ustinov: Visconte di Mirabeau
Bruce Myers: Georges Couthon
Jean-Pierre Stewart: Jacques Pierre Brissot
Steve Gadler: Pierre Victurnien Vergniaud
Christopher Lee: Charles-Henri Sanson
Jean-Yves Berteloot: Hans Axel von Fersen
Anne Létourneau: Principessa Elisabetta di Francia
Gabrielle Lazure: Principessa di Lamballe
Claudia Cardinale: Duchessa di Polignac
André Penvern: Conte d'Artois
Marie Bunel: Lucile Desmoulins
Marianne Basler: Gabrielle Danton
Muriel Brenner: Louise Danton
Ronald Guttman: Martial Joseph Armand Herman
Yves Beneyton: Antoine Quentin Fouquier-Tinville
Michel Duchaussoy: Jean Sylvain Bailly
Hans Meyer: Duca di Brunswick
Jean-François Stévenin: Louis Legendre
Henri Serre: Bernard-René Jordan de Launay
Jean Bouise: Maurice Duplay
Sean Flynn: Delfino Luigi Carlo
Katherine Flynn: Madame Royale
Hanns Zischler: Goethe
Michel Galabru: Jean-Sifrein Maury
François-Éric Gendron: Bertrand Barère
Michel Melki: Jacques Alexis Thuriot
Jean Bouchaud: Abate Sieyès
Yves-Marie Maurin: Duca de Liancourt
Marc de Jonge: Antoine Santerre
Massimo Girotti: Cardinale inviato del Papa
Jacques Ciron: Joseph Ignace Guillotin
Steve Kalfa: Collot d'Herbois
Daniel Briquet: Jérôme Pétion de Villeneuve
Jean-Marie Lemaire: Lazare Carnot
Geoffroy Thiebaut: Paul Barras
Georges Trillat: Claude Fournier
Jerry Di Giacomo: Pierre-Louis Roederer







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